E-Mail: [email protected]
- Oltre 3.200 addetti coinvolti nella molluschicoltura nel Delta del Po.
- Pescatori hanno subito danni per circa 100.000 euro a causa delle anatre.
- Perdite economiche stimate in centinaia di milioni di euro.
L’escalation di minacce agli allevamenti di vongole: una crisi multifattoriale
Il comparto della produzione di vongole versa in una congiuntura critica senza precedenti, esacerbata da una serie di fattori che ne mettono a rischio la sostenibilità economica ed ecologica. Oltre all’invasione del granchio blu, che ha funestato gli allevamenti, si sono sommate ulteriori problematiche, tra cui la proliferazione di anatidi che si nutrono di vongole, la formazione di mucillagine e l’incremento della concentrazione salina nelle acque.
La situazione si presenta particolarmente grave nel Delta del Po, una zona di primaria importanza per la coltivazione di vongole veraci, dove più di 3.200 addetti sono coinvolti direttamente nella molluschicoltura. Le perdite economiche ammontano a cifre considerevoli, con danni valutati in centinaia di milioni di euro.
L’attacco dal cielo: le anatre come nuovi predatori
Un fenomeno inusitato sta colpendo gli impianti di allevamento di vongole: lo stanziamento di gruppi di anatre che si cibano dei molluschi. Tale problema si è manifestato in seguito al tentativo dei pescatori di trasferire gli allevamenti in zone meno frequentate dai granchi blu. Tuttavia, queste nuove aree si rivelano più esposte alle fluttuazioni delle maree, rendendo le vongole indifese di fronte all’assalto degli uccelli acquatici.
I pescatori hanno subito danni di notevole entità, quantificati in circa 100.000 euro, a causa della predazione da parte delle anatre. La situazione è ulteriormente complicata dalla difficoltà di proteggere gli allevamenti da questi predatori, dato che le reti impiegate per difendersi dai granchi blu non risultano efficaci contro gli uccelli.

Mucillagine e salinità: ulteriori fattori di stress
Oltre ai granchi blu e agli anatidi, gli allevamenti di vongole sono minacciati dalla mucillagine, una sostanza viscosa che si forma in mare a causa dell’eccessiva proliferazione algale. La mucillagine può deteriorare le attrezzature da pesca e causare il soffocamento dei molluschi, provocando morie su vasta scala.
Un’ulteriore problematica è rappresentata dall’aumento della salinità delle acque, imputabile in parte all’impatto del MOSE, il sistema di barriere mobili finalizzato alla protezione di Venezia dalle maree. L’incremento della salinità favorisce la diffusione di predatori quali i murici, gasteropodi marini che si alimentano di vongole.
Strategie di mitigazione e prospettive future
Per far fronte a questa crisi multifattoriale, risulta imprescindibile l’adozione di un approccio sinergico che coinvolga molteplici figure, tra cui pescatori, istituzioni scientifiche e autorità competenti a livello territoriale. Alcune delle strategie implementabili includono:
Dissuasori per volatili: Installare dissuasori acustici o visivi per spaventare le anatre e proteggere gli allevamenti.
Monitoraggio e controllo dei predatori: Monitorare la presenza di granchi blu e murici e adottare misure per controllarne la popolazione.
Gestione della salinità: Dragare i canali per favorire il deflusso delle acque dolci e ridurre la salinità nelle aree di allevamento. Ricerca e sviluppo: Investire nella ricerca di nuove tecniche di allevamento che siano più resistenti alle minacce ambientali e biologiche.
Sostegno finanziario: Fornire sostegno finanziario ai pescatori per compensare le perdite economiche e incentivare l’adozione di pratiche sostenibili.
Resilienza e innovazione: la chiave per un futuro sostenibile
La crisi che sta colpendo il settore della produzione di vongole è un campanello d’allarme sulla necessità di ripensare le pratiche di allevamento e di adottare un approccio più sostenibile e resiliente. L’innovazione tecnologica, la ricerca scientifica e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti sono fondamentali per garantire un futuro prospero per questo settore cruciale per l’economia e la cultura del territorio.
Amici lettori, riflettiamo un attimo su quanto sia delicato l’equilibrio in natura. Un ecosistema come quello delle lagune, dove si allevano le vongole, è un sistema complesso e interconnesso. Ogni elemento, dal granchio blu all’anatra, dalla salinità dell’acqua alla presenza di mucillagine, gioca un ruolo fondamentale.
Una nozione base di agricoltura che si applica qui è il concetto di agroecologia, che promuove la gestione degli agroecosistemi in modo da imitare i processi naturali, riducendo al minimo l’impatto ambientale e massimizzando la resilienza.
E una nozione di agricoltura avanzata è l’utilizzo di sistemi di monitoraggio ambientale* basati su sensori e intelligenza artificiale, che permettono di rilevare precocemente i cambiamenti nell’ecosistema e di intervenire tempestivamente per prevenire danni.
Ma al di là delle tecniche e delle strategie, ciò che serve è una maggiore consapevolezza del nostro ruolo come custodi dell’ambiente. Dobbiamo imparare a convivere con la natura, rispettando i suoi ritmi e proteggendo la sua biodiversità. Solo così potremo garantire un futuro sostenibile per noi e per le generazioni future.