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- La nuova tassa di successione colpisce gli agricoltori con un patrimonio superiore a 1 milione di sterline, o 2 milioni per le coppie sposate, imponendo una tassazione del 20%.
- Secondo la National Farmers' Union, fino al 60% degli agricoltori potrebbe dover vendere i propri terreni per coprire il nuovo carico fiscale.
- Il movimento No Farmers, No Food avverte che l'attuale situazione potrebbe sfociare in una crisi alimentare se il governo non rivedrà la sua posizione.
La capitale britannica ha assistito il 12 dicembre 2024 all’arrivo massiccio dei trattori nel cuore cittadino nei dintorni della zona governativa situata presso Whitehall. L’avvenimento fa parte dell’ondata crescente delle proteste che contestano l’introduzione della criticata imposta sulle eredità promossa dall’esecutivo laburista sotto la guida del premier Sir Keir Starmer. Il nuovo provvedimento fiscale è stato inserito nel quadro delle iniziative atte a sanare un ampio disavanzo economico pari a 22 miliardi di sterline e sopprime l’esclusione dal pagamento dell’imposta per quelle realtà agricole a conduzione familiare aventi un patrimonio superiore al milione di sterline o due milioni quando si tratta di coniugi. Queste attività sono ora gravate da una tassazione al tasso del 20%. Stando alle dichiarazioni governative ufficiali, lo scopo primario risiede nell’evitare che i benestanti sfruttino le proprietà rurali quali espedienti legali evasivi. La National Farmers’ Union (NFU), tuttavia, prevede gravi conseguenze in quanto fino al sessanta percento degli agricoltori si troverà obbligato alla dismissione dei propri possedimenti territoriali semplicemente per assolvere all’onere fiscale, mettendo così fortemente a repentaglio tutta l’economia agricola nazionale.
Le Voci degli Agricoltori: Un Grido di Allarme
Charles Goadby esprime profondo sdegno riguardo alla situazione attuale, qualificandola come insopportabile. Essendo un allevatore di bovini nonché aderente al movimento No Farmers, No Food, sostiene che il governo ignora deliberatamente le richieste degli agricoltori; secondo lui questa protesta segna soltanto l’inizio della battaglia per la sopravvivenza futura degli agricoltori e dell’intera nazione. Phil Cookes proviene da una lunga linea di agricoltori ed espone come la nuova tassa potrebbe colpire gravemente la sua famiglia al punto da obbligarli a vendere la loro terra ancestrale lavorata per decadi. Anche personaggi politici eminenti erano tra i presenti; ad esempio Nigel Farage, figura guida del Partito Riformista Britannico, ha pubblicamente imputato al governo l’intenzione di utilizzare la tassazione come mezzo per sottrarre ai contadini terreni dedicati alle nuove sistemazioni abitative destinate ai migranti.
- 🌱 Positiva mossa fiscale per equità sociale......
- 💔 Tassazione distruttiva per le piccole aziende agricole......
- 🤔 Potenzialità nascoste dell'agricoltura di precisione......
Una Crisi Agricola che Minaccia di Diventare Alimentare
L’aumento della pressione sul governo di Sir Keir Starmer si intensifica di fronte a una crisi agricola che minaccia di sfociare in una crisi alimentare nel Regno Unito. Liz Webster, creatrice di Save British Farming, ha lanciato l’allarme sul fatto che i contadini potrebbero iniziare a trattenere i loro prodotti alimentari entro l’anno prossimo qualora l’esecutivo non rivedesse le sue decisioni. Il raduno organizzato per mercoledì è stato considerato dagli organizzatori come un punto d’inizio. I contadini hanno espresso la loro determinazione a continuare la lotta contro ciò che percepiscono come un’imposta distruttiva e ingiusta, sottolineando un messaggio incisivo: Niente agricoltori, niente cibo.

Conclusioni: Un Futuro Incerto per l’Agricoltura Britannica
La contestazione degli agricoltori del Regno Unito contro la tassa di successione segna un passaggio fondamentale nella storia recente dell’agricoltura britannica. Questa misura fiscale ha generato inquietudini sia riguardo all’effetto economico immediato sia rispetto alle ripercussioni future sulle aziende agricole gestite a livello familiare. Le rassicurazioni fornite dal governo, che tendono a sottostimare l’impatto fiscale, non hanno stemperato le tensioni in atto; nel frattempo cresce il sostegno popolare agli agricoltori.
Nel contesto agricolo, un principio cardine è quello della rotazione delle colture: alternanza programmata di diverse tipologie colturali nello stesso appezzamento con lo scopo di preservare la fertilità del terreno e prevenire infestazioni da parte di parassiti e malattie vegetali. Tale pratica riveste un’importanza cruciale nella salvaguardia della produttività agricola complessiva e dello stato sanitario dei terreni.
Parallelamente, emerge il concetto avanzato dell’agricoltura di precisione: approccio basato sull’utilizzo integrato di nuove tecnologie, tra cui droni e sensori, finalizzate alla costante sorveglianza dello stato dei campi e alla massimizzazione dell’efficienza nell’uso delle risorse disponibili. Una simile strategia offre agli agricoltori l’opportunità di tagliare le spese migliorando al contempo la loro efficienza operativa, cruciale nell’attuale scenario economico complesso.
Esplorando queste tematiche, emerge chiaramente che il mondo agricolo va oltre la mera fornitura alimentare; esso costituisce una componente fondamentale della stabilità economica ed ecologica. Il compito è raggiungere una sintesi fra le richieste fiscali statali e la continuità delle aziende del settore agricolo, in modo da garantire prosperità futura tanto alla filiera agricola quanto all’intero corpo sociale.