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- Nel 2023, 400 ettari di terreni agricoli sono stati convertiti per impianti fotovoltaici.
- Il consumo del suolo è aumentato soprattutto nel Nord Italia, con un 46,5% della perdita totale.
- L'Italia ha perso circa un terzo della sua terra coltivabile negli ultimi cinque decenni.
Il depauperamento dei terreni destinati all’agricoltura incide profondamente sia sulla garanzia degli approvvigionamenti alimentari sia sulla sostenibilità ecologica. Secondo i dati forniti da Coldiretti, l’Italia ha perso approssimativamente un terzo della sua terra coltivabile negli ultimi cinque decenni, riducendo così l’estensione delle superfici agricole sfruttabili a soli 12,8 milioni di ettari. Questo processo colpisce direttamente l’equilibrio idrogeologico del paese e acuisce la dipendenza dai prodotti agroalimentari esteri. L’analisi eseguita da Coldiretti mostra come più del 93% dei comuni italiani affronti potenziali pericoli idrogeologici, mentre gli eventi atmosferici estremi diventano via via più frequenti. La diminuzione della terra produttiva non solo mette a rischio le scorte alimentari nazionali ma amplifica pure la vulnerabilità del terreno alle calamità naturali quali frane e inondazioni. Riconoscere il vitale contributo dell’agricoltura alla salvaguardia del suolo è perciò imprescindibile ed è urgente promuovere soluzioni agronomiche rispettose dell’ambiente.

Verso un Futuro Sostenibile: Strategie e Soluzioni
Affrontare con efficacia il tema del consumo di suolo richiede l’adozione di strategie resilienti capaci di salvaguardare tanto la produttività agricola quanto la sicurezza alimentare. È in quest’ottica che l’AIC sostiene le pratiche agricole rigenerative; queste tecniche innovative sono ancora scarsamente implementate sia in ambito nazionale che europeo ma risultano essenziali per mantenere alta la fertilità del suolo mentre si riduce l’impatto sull’ambiente circostante. Ulteriormente importante è assicurarsi che il mix energetico impiegato non sottragga terre utili all’agricoltura attiva. La recente approvazione del Piano italiano PAC 2023-2027 richiede una gestione sagace delle risorse destinate all’agricoltura stessa, puntando sulla diminuzione nell’utilizzo dei fertilizzanti chimici nonché degli antiparassitari. Soltanto grazie ad azioni condivise e a un quadro legislativo ben strutturato sarà possibile difendere i terreni italiani, così da assicurarsi anche un futuro realmente sostenibile per coloro che verranno dopo di noi.
Riflettendo infine sul ruolo fondamentale giocato dai terreni nel contesto agricolo oltre che nella garanzia della sicurezza alimentare, possiamo sottolinearne almeno una nozione fondante: quella della rotazione colturale, utile nel supporto alla conservazione della loro naturale fertilità, andando inoltre ad agire contro i processi erosivi naturalmente occorrenti sui medesimi appezzamenti terrestri. Il testo è già leggibile e corretto. Non è necessario apportare modifiche.