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- Il valore del comparto agricolo in Italia è stimato a 73,5 miliardi di euro.
- Nel 2023, circa 200.000 individui sono stati coinvolti in condizioni lavorative d'abuso.
- Un incremento del 140% nei controlli anticaporalato è stato registrato nel 2023 rispetto al 2022.
Il documento illustra come il lavoro irregolare sia molto diffuso in aree come la Basilicata, la Calabria e il Trentino. Nella regione lucana si stima la presenza di oltre 10.000 persone impiegate in modo sfruttato, buona parte delle quali è composta da pendolari. Nel contesto trentino, sono oltre 6.000 i coinvolti nel fenomeno, inclusi richiedenti asilo e rifugiati. Le testimonianze sul campo descrivono condizioni occupazionali estremamente precarie, con operai sottoposti a turni sfiancanti e retribuzioni miserevoli. Queste situazioni risultano sovente aggravate dalla mancanza di garanzie sociali e dalla vulnerabilità dei lavoratori provenienti dall’estero, che costituiscono una quota rilevante del settore del lavoro sommerso.

Conclusioni e Prospettive Future
Il VII Rapporto Agromafie e Caporalato mette in evidenza una situazione estremamente preoccupante che richiede un’immediata azione coordinata da parte delle autorità competenti. È cruciale intensificare i controlli ed applicare in modo severo le leggi vigenti per combattere il caporalato ed evitare il lavoro sottopagato. È altresì necessario incoraggiare la diffusione di valori basati sulla legalità e sulla giustizia sociale, coinvolgendo ogni figura operante nella catena agroalimentare. Solo attraverso un impegno condiviso si potrà eliminare questo problema assicurando a tutti i lavoratori agricoli condizioni rispettabili.
Nel settore dell’agricoltura, conoscere la rotazione delle colture è basilare: questa pratica aiuta a mantenere fertile il terreno evitando al contempo l’insorgenza di malattie o parassiti accumulati. Anche se semplice in apparenza, tale tecnica rimane essenziale affinché vi sia una produzione sostenibile nel lungo periodo.
L’agricoltura di precisione rappresenta invece una nozione avanzata; essa si avvale di strumenti tecnologici quali droni o sensori per tenere sotto controllo le condizioni sia del terreno che dei raccolti stessi. Attraverso questo approccio, si riesce a migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse agricole e a mitigare le conseguenze ambientali negative. Riflettendo su queste pratiche emergono la rilevanza e la necessità di promuovere un modello agricolo sostenibile che sia rispettoso dell’ambiente naturale e dei diritti degli operatori agricoli. Questo traguardo impone uno sforzo congiunto e una spinta innovativa generale.