E-Mail: [email protected]
- Il settore della canapa in Italia vale mezzo miliardo di euro e coinvolge circa tremila aziende agricole.
- In Veneto, la produzione di canapa supera i 12mila quintali, distribuiti in tutte le sette province.
- La coltivazione copre oltre 4000 ettari e potrebbe raggiungere un valore di 8 miliardi di euro nei prossimi cinque anni.
Il 15 novembre 2024, le strade di Roma sono state animate da una manifestazione significativa: i canapicoltori italiani, sostenuti da Coldiretti, hanno espresso il loro dissenso verso alcune disposizioni del Ddl Sicurezza che minacciano il futuro della loro attività. La protesta è stata caratterizzata da una vasta esposizione di prodotti derivati dalla canapa, simbolo di un settore che rischia di essere cancellato. Una rappresentanza di agricoli provenienti dal Molise ha colto l’occasione per interfacciarsi con Luca De Carlo, responsabile della Commissione Agricoltura al Senato. De Carlo ha mostrato apertura verso un dialogo costruttivo, promettendo di avviare un tavolo di confronto con Coldiretti e i canapicoltori per analizzare la questione in modo tecnico.
Un settore in crescita minacciato
La coltivazione della canapa in Italia rappresenta un settore in espansione, con un valore stimato di mezzo miliardo di euro e un impatto significativo su circa tremila aziende agricole e trentamila posti di lavoro. Solo in Veneto, la produzione supera i 12mila quintali, distribuiti in tutte le sette province. Il Ddl Sicurezza, nella sua formulazione attuale, rischia di azzerare questa filiera, vietando l’importazione, la lavorazione e la commercializzazione delle infiorescenze di canapa, anche se non destinate all’uso ricreativo. Questo divieto, secondo Coldiretti, equiparerebbe la canapa a una sostanza illegale, nonostante il suo basso contenuto di THC, inferiore allo 0,3%, e l’assenza di effetti psicotropi.
- 🌿 Un'opportunità da non perdere......
- 🚫 Una minaccia per l'economia agricola......
- 🌍 Riconsiderare la canapa come risorsa sostenibile......
La versatilità della canapa
Negli ultimi anni, la canapa ha visto un rinnovato interesse grazie alla sua versatilità. Viene utilizzata in vari settori, dall’alimentare alla cosmetica, fino alla bioedilizia. Prodotti come olio, semi, farine, pasta e biscotti sono ormai comuni, così come creme, shampoo e balsami. Inoltre, la canapa è impiegata per produrre carta, mattoni antisismici, bioplastiche e persino biocarburanti. La sua coltivazione, che copre oltre 4000 ettari in Italia, potrebbe raggiungere un valore di 8 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Tuttavia, il Ddl Sicurezza minaccia di interrompere questo sviluppo, spingendo Coldiretti e altre associazioni a chiedere una revisione della legge.

Un appello per il futuro della canapa italiana
Coldiretti, Filiera Italia e ICI – Imprenditori Canapa Italia si sono appellati al Governo e al Parlamento affinché ritirino l’articolo 18 del Ddl Sicurezza e aprano un tavolo di discussione con le rappresentanze del settore. L’obiettivo è garantire la continuità delle imprese agricole che coltivano canapa, rispettando le normative europee e valorizzando un settore che ha visto l’Italia tra i leader mondiali fino agli anni ’40. La canapa, infatti, era una coltura familiare nel Belpaese, con quasi 100mila ettari coltivati, prima del declino dovuto all’industrializzazione e all’avvento delle fibre sintetiche.
Riflessioni sulla coltivazione della canapa
La coltivazione della canapa rappresenta una pratica agricola antica, che ha trovato nuova linfa grazie alle sue molteplici applicazioni. La sua capacità di adattarsi a diversi climi e terreni la rende una risorsa preziosa per l’agricoltura sostenibile. Inoltre, la canapa contribuisce alla rigenerazione del suolo, migliorando la sua struttura e fertilità.
In un contesto agricolo avanzato, la canapa offre opportunità per lo sviluppo di bioprodotti innovativi, come bioplastiche e biocarburanti, che possono ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico. Riflettere sul potenziale della canapa significa considerare un futuro in cui l’agricoltura non è solo una fonte di cibo, ma anche un motore di innovazione e sostenibilità.