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- Le perdite nel settore agricolo italiano ammontano a 1 miliardo e 200 milioni di euro, con decrementi del 17% nel vino e dell'11% nella frutta.
- Solo il 11% dell'acqua piovana viene attualmente riutilizzata per scopi irrigui in Italia.
- Confagricoltura propone un 'terzo pilastro' europeo per sostenere gli agricoltori contro eventi climatici estremi, integrando la Politica Agricola Comune.
Negli ultimi anni, il settore agricolo ha dovuto affrontare sfide sempre più complesse a causa delle avversità climatiche. Il 2024 ha segnato un picco di temperature elevate, accompagnato da un notevole incremento di fenomeni meteorologici estremi a livello globale. In Italia, la situazione è particolarmente critica, con perdite ingenti nelle produzioni agricole. Secondo i dati del Centro Studi confederale, le perdite ammontano a 1 miliardo e 200 milioni di euro, con decrementi significativi in settori chiave come il vino (-17%), la frutta (-11%), l’olio (-3%) e il florovivaismo (-4%) rispetto all’anno precedente. Questi numeri evidenziano l’urgenza di adottare misure efficaci per mitigare gli effetti del cambiamento climatico sull’agricoltura.
La risposta delle istituzioni e delle tecnologie
Durante la Conferenza internazionale sul clima (Cop29) a Baku, in Azerbaigian, si è discusso dell’importanza di mantenere gli impegni presi con gli accordi di Parigi. In questo contesto, il vicepresidente di Confagricoltura, Giordano Emo Capodilista, ha sottolineato la necessità di una manutenzione costante delle infrastrutture idriche in Italia. Attualmente, delle 350 dighe presenti, solo la metà è funzionante e utilizzata al 70%. Inoltre, solo l’11% dell’acqua piovana viene riutilizzata per scopi irrigui. È essenziale aumentare questa percentuale per garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche. Capodilista ha anche evidenziato come le nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale, possano supportare gli agricoltori nell’ottimizzazione delle risorse e nella pianificazione delle attività agricole.
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- 😡 Perdite ingenti mettono a rischio il futuro del settore......
- 🤔 E se l'intelligenza artificiale fosse la vera svolta......
Il ruolo della politica agricola comune e le nuove normative
Confagricoltura ha proposto la creazione di un “terzo pilastro” a livello europeo per affrontare le avversità climatiche attraverso fondi aggiuntivi alla nuova Politica Agricola Comune (PAC). Questo strumento potrebbe fornire un sostegno finanziario agli agricoltori, proteggendo le imprese e i consumatori dagli eventi climatici estremi. Parallelamente, la nuova Legge delega sul florovivaismo rappresenta un passo avanti verso un quadro normativo più organico per il settore. Un webinar organizzato da Confagricoltura Liguria e Confagricoltura nazionale il 27 novembre esplorerà le opportunità offerte da questa legge, con un focus particolare sulle attività di garden e forestali.
Verso un’agricoltura sostenibile e resiliente
L’agricoltura di precisione, supportata dall’intelligenza artificiale, offre strumenti innovativi per affrontare le sfide climatiche. Attraverso il miglioramento genetico, è possibile selezionare varietà di colture più resistenti agli stress climatici, migliorando al contempo la resa produttiva e le caratteristiche nutrizionali. Queste tecnologie consentono un uso più efficiente delle risorse, riducendo l’impatto ambientale e aumentando la sostenibilità delle pratiche agricole.
In agricoltura, una nozione fondamentale è la rotazione delle colture, una pratica che aiuta a mantenere la fertilità del suolo e a prevenire l’accumulo di parassiti e malattie. Questa tecnica è essenziale per garantire la salute del terreno e la produttività a lungo termine. Un concetto avanzato correlato è l’agricoltura rigenerativa, che mira a ripristinare la biodiversità e migliorare la salute del suolo attraverso pratiche sostenibili. Riflettendo su queste strategie, è evidente che l’innovazione e la sostenibilità devono andare di pari passo per garantire un futuro prospero per l’agricoltura.
